La guerra del Sergente d'Aniello 1915-1916. Un diario dal fronte
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Inizio:Mercoledì 13 Settembre 202317:30Fine:Mercoledì 13 Settembre 202318:30
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Presentazione del libro

“Mi assale una tristezza indicibile…”
Il Diario di guerra del sergente Vincenzo d’Aniello 1915-1916.
a cura di Antonia d’Aniello e Claudio Gattera
Maria Pacini Fazzi editore 2021

Intervengono gli autori.

Nel corso della serata sarà presentata anche l’opera “Trittico Grumi” e proiettato un filmato entrambi realizzati dell’artista Simonetta Funel.

 

 

Il sergente Vincenzo d’Aniello (Napoli 9 gennaio 1891 – 16 dicembre 1954) partecipò con il grado di sergente al primo conflitto mondiale fra l’8 giugno e il 19 settembre 1915 sull’altopiano carsico e nei giorni fra il 13 e il 27 giugno 1916 sul Monte Pasubio in piena Strafexpedition; alle prime luci dell’alba del 27 giugno 1916 fu circondato con 21 compagni alle pendici del Monte Testo, catturato e internato nel campo di concentramento di Sigmundsherberg, in Austria, dove rimase fino alla conclusione del conflitto.

Durante le dure campagne di guerra il sergente d’Aniello annotò quotidianamente su due piccoli taccuini il trascorrere delle giornate: gli avvenimenti, gli spostamenti, i luoghi, le riflessioni, gli stati d’animo. Il diario, integralmente trascritto dalla nipote Antonia, è stato sottoposto all’attenzione di Claudio Gattera che ha arricchito il volume di un testo di approfondimento sull’esperienza militare di Vincenzo e di note al testo che hanno messo in evidenza l’esattezza delle descrizioni dei luoghi e degli eventi bellici, contestualizzando la storia personale dell’autore.

Su richiesta della curatrice del volume, l’artista napoletana Simonetta Funel, ha realizzato il Trittico Grumi nato per illustrare le feroci giornate narrate con grande lucidità e precisione nel diario.

La lettura delle pagine del diario e la personale ricerca di immagini della Grande Guerra sono state elaborate e metabolizzate da Simonetta Funel durante i duri mesi del lockdown mentre il diario veniva trascritto, dando vita ad un’opera che attraverso la scansione in tre ‘tempi’ (i tre scomparti di cui il Trittico si compone) affronta tre dei temi fortemente presenti nella scrittura del diario: la morte, la fatica e la incertezza delle lunghe marce notturne, la nostalgia struggente della quotidianità borghese.

Dall’esperienza di un recente viaggio sul Pasubio, luogo dove si svolsero gli avvenimenti più drammatici narrati nel diario, con la guida di Claudio Gattera co-curatore del diario ed esperto della Grande Guerra, è nato il filmato che verrà proiettato nel corso della presentazione, nel quale la lettura di brani del diario effettuata là dove gli eventi si svolsero, si alterna a foto di repertorio e ad una ricostruzione per immagini della genesi del Trittico. Donato dall’artista al Comune di Cascina, il Trittico sarà stabilmente esposto nella Biblioteca Civica Peppino Impastato.

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